Incidenti a Torino, arrestati 3 antagonisti

 È finita con gravi incidenti la manifestazione nazionale che si è svolta sabato a Torino in risposta allo sgombero dello stabile occupato nel quale era stata stabilita la sede del centro sociale “Askatasuna”.

I manifestanti, partiti dalle stazioni di Porta Susa e Porta Nuova, hanno raggiunto corso San Maurizio, dove circa 1.500 di loro, dopo aver acceso una fitta coltre di fumogeni, hanno iniziato a travisarsi con abiti scuri, maschere, caschi e passamontagna, e si sono diretti su corso Regina Margherita, in direzione dello sbarramento dei reparti posti a protezione dello stabile dov’era la sede di Askatasuna.

Mentre si stavano preparando per la guerriglia, alcuni antagonisti hanno aggredito una giornalista e la sua troupe televisiva, che stavano documentando i fatti.

Dopo essersi preparato, il gruppo dei 1.500 ha occupato le tre carreggiate di corso Regina Margherita, sferrando molti attacchi all’indirizzo dei contingenti delle Forze dell’ordine, utilizzando scudi protettivi in lamiera, lanciando pietre, bottiglie di vetro, razzi, bombe carte ed esplodendo batterie di artifici pirotecnici utilizzando tubi di lancio artigianali, oltre a materiale vario recuperato sul manto stradale come pezzi di selciato e componenti di cartellonistica stradale.

I reparti inquadrati delle Forze dell’ordine, coordinati dalla questura di Torino, hanno risposto ai violenti attacchi con l’uso di idranti e lacrimogeni, mettendo in atto azioni di respingimento nei confronti degli aggressori, che nel frattempo avevano realizzato barricate con cassonetti e altro materiale dato alle fiamme.

incidenti torinoIn questo scenario di guerriglia, un mezzo del Reparto mobile di Torino è stato dato alle fiamme mentre un poliziotto del Reparto mobile di Padova è stato accerchiato e ripetutamente colpito da un gruppo di una decina di antagonisti con calci, pugni, oggetti contundenti e colpi di martello, venendo poi soccorso da un altro operatore di polizia.

Il bilancio finale degli incidenti è stato di un centinaio di operatori delle Forze dell’ordine rimasti feriti e il danneggiamento di arredi urbani, di una filiale di un istituto bancario e un supermercato.

Nel corso degli incidenti, i poliziotti della Digos di Torino hanno arrestato in flagranza di reato un 31enne e un 35enne ritenuti responsabili dei reati di resistenza e violenza a pubblico ufficiale.

È stato, inoltre, arrestato, in flagranza di reato differita, un manifestante di 22 anni, con l’accusa di concorso in lesioni personali ad un pubblico ufficiale in servizio di ordine pubblico in occasione di manifestazioni. Il giovane è stato individuato, attraverso l’analisi di alcuni filmati, tra i componenti del gruppo responsabile della violenta aggressione all’operatore del Reparto mobile di Padova.

Il 22enne è stato anche denunciato per violenza a pubblico ufficiale per gli stessi fatti, essendo stato ritratto in un’altra occasione mentre lanciava corpi contundenti contro le Forze dell’ordine, nonché per rapina in concorso, avendo fatto parte del gruppo che, oltre a cagionare lesioni al poliziotto, gli ha anche sottratto lo scudo, il casco e la maschera antigas.

Altre 24 persone sono state bloccate nel corso degli indicenti, identificate e denunciate a vario titolo per resistenza a pubblico ufficiale, porto d’armi improprie, travisamento e inottemperanza ai provvedimenti dell’autorità. I fermati sono stati trovati in possesso di materiale per il travisamento, oggetti atti all’offesa come sassi nascosti negli zaini, chiavi inglesi, frombole e coltelli.

Nel corso dei servizi preventivi coordinati da personale della Digos torinese, in collaborazione con pattuglie e operatori dei Compartimenti di Polizia stradale e Polizia ferroviaria, Reparto prevenzione crimine e Zona polizia di frontiera, nelle giornate del 29, 30 e 31 gennaio, sulle principali strade e tratte ferroviarie in direzione Torino e presso l’aeroporto di Caselle, sono state complessivamente controllate e identificate 772 persone, 54 delle quali straniere.

Nell’occasione il questore di Torino ha emesso diverse misure di prevenzione nei confronti delle persone trovate in possesso di maschere antigas, passamontagna e oggetti atti ad al travisamento e ad offendere, oppure gravate da precedenti penali e di polizia tali da denotare pericolosità sociale. In particolare, sono stati emessi 30 fogli di via obbligatori, da sei mesi a quattro anni, dieci avvisi orali e sette divieti di accesso ai locali pubblici.

02/02/2026

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