Trieste: la Polizia di Stato esegue un Mandato di Arresto Europeo tedesco per rapina e omicidio commesso in Germania
Nel rispetto dei diritti delle persone indagate e della presunzione di innocenza, per quanto risulta allo stato, salvo ulteriori approfondimenti e in attesa del giudizio, si comunica quanto segue:
Nel pomeriggio del 9 agosto u.s., la Polizia di Stato ha proceduto all’arresto di una cittadina rumena ricercata dalle Autorità Tedesche per gravissimi reati contro la persona e il patrimonio, commessi in Germania ai danni di una anziana vittima.
Nell’ambito dei controlli di Frontiera ai valichi italo-sloveni, temporaneamente ripristinati dopo la sospensione dell’Accordo di Schengen, la Polizia di Frontiera di Trieste ha fermato in ingresso Stato, al valico di Fernetti, una cittadina rumena, classe 2003, che viaggiava a bordo di un’autovettura con targa francese condotta da un suo connazionale.
In esito agli accertamenti esperiti a suo carico, che hanno compreso minuziosi accertamenti sulla riconducibilità del provvedimento alla persona fermata, effettuati anche mediante la comparazione dattiloscopica e attivazioni dei canali internazionali di Polizia, è risultato che la stessa era destinataria di un mandato d’arresto europeo ai fini di estradizione, emesso nel mese di giugno del 2024 dalle Autorità Giudiziarie Tedesche, per omicidio e rapina aggravata in concorso.
La donna, unitamente ad altri connazionali, nel mese di aprile 2024 si era infatti introdotta all’interno dell’appartamento di un anziano di 88 anni sito a Berlino, drogando dapprima la vittima e in seguito rubando denaro e preziosi. La condotta violenta posta in essere si poi rilevata letale in quanto l’anziano è deceduto alcuni giorni dopo in conseguenza della grave intossicazione subita.
Al termine dell’attività, la cittadina rumena è stata quindi associata alla Casa Circondariale di Trieste a disposizione dell’Autorità Giudiziaria e in attesa dell’estradizione verso la Germania.
Si precisa che il procedimento penale nei confronti degli indagati pende ancora nelle fasi delle indagini preliminari, e che le loro responsabilità effettive saranno vagliate nel corso del successivo processo e che non verranno fornite le generalità degli indagati né elementi per la loro identificazione.
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