Rimini: la Polizia di Stato trae in arresto uomo per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti Rimini: la Polizia di Stato trae in arresto uomo per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti È stato tratto in arresto a Rimini dalla Polizia di Stato, in flagranza di reato, un ventenne di origine italiana per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’attività, sviluppata a seguito delle acquisizioni investigative della Squadra Mobile, è frutto di un’implementazione dei controlli in ambito cittadino, con particolare attenzione al traffico di sostanze stupefacenti di origine c.d. chimica, come la Ketamina, che, talvolta, possono essere anche autoprodotte con l’accesso ad alcuni medicinali. In tal senso, infatti, gli operatori dell’Antidroga, nei giorni precedenti, avevano acquisito notizie sul fatto che un uomo detenesse e consegnasse, dandosi appuntamento in alcuni bar di Rimini, importanti dosi di ketamina, sostanza estremamente pericolosa e diffusa perlopiù negli ambienti della mala movida. Dopo aver accertato che il giovane, italiano di circa 20 anni, alloggiasse temporaneamente in un albergo cittadino, gli investigatori hanno effettuato un servizio di osservazione e pedinamento, al termine del quale, dopo averlo individuato, lo hanno sottoposto a perquisizione d’iniziativa. Infatti, all’interno della stanza dell’albergo da lui affittata, sono stati trovati, già suddivise in dosi, complessivamente circa 80 grammi di ketamina ed alcune dosi di cocaina, oltre a numeroso materiale per il confezionamento, un bilancino di precisione e soldi in contanti. A seguito degli atti di rito, l’uomo è stato arrestato in flagranza di reato per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e, nei suoi confronti, è stata adottata la misura degli arresti domiciliari, in attesa della definizione del procedimento penale. “Si ricorda che nei confronti delle persone indiziate e imputate vige la presunzione di innocenza” 18/02/2026

ARRESTATO A RIMINI DALLA POLIZIA DI FRONTIERA LATITANTE PER OMICIDIO COMMESSO IN GRECIA: FERMATO SU UN VOLO PROVENIENTE DA TIRANA
Era ricercato da tredici anni per un omicidio avvenuto in Grecia, ma la sua fuga si è conclusa ieri pomeriggio all’Aeroporto Internazionale Federico Fellini di Rimini, dove, grazie all’attività investigativa svolta dalla Polizia di Frontiera di Rimini, è stato arrestato appena sceso da un volo proveniente da Tirana.
L’uomo, un 47enne di nazionalità albanese, era destinatario di un mandato di arresto europeo emesso dalle autorità giudiziarie greche per un omicidio e un tentato omicidio, commessi nel 2012 – mediante l’uso di un’arma da fuoco- in una località balneare della Grecia orientale. Dopo il delitto, il sospettato si era reso irreperibile, facendo perdere le proprie tracce tra Grecia e Albania. Determinante è stato lo scambio di informazioni tra il Dipartimento di P.S. – SIRENE, la Polizia di Stato e le forze di polizia elleniche.
Gli agenti della Polizia di Frontiera di Rimini, già in allerta nelle ore precedenti all’atterraggio del volo proveniente da Tirana, hanno atteso il velivolo sulla pista. Non appena il passeggero ha varcato i controlli documentali, è scattato il fermo. L’uomo non ha opposto resistenza ed è stato immediatamente condotto negli uffici della Polizia di Frontiera per le procedure di identificazione e, successivamente, trasferito presso la casa circondariale di Rimini, in attesa dell’udienza davanti alla Corte d’Appello di Bologna competente per l’estradizione.
L’iter procedurale prevede, adesso, che le autorità greche formalizzino la richiesta di consegna ai fini estradizionali. Nei prossimi giorni i giudici della Corte di Appello di Bologna dovranno valutare la sussistenza dei presupposti per l’estradizione verso la Grecia, dove il cittadino albanese dovrà rispondere dell’accusa di omicidio volontario aggravato e tentato omicidio.
L’operazione effettuata dalla Polizia di Frontiera di Rimini si inserisce nell’ambito della cooperazione giudiziaria europea che, ancora una volta, ha dimostrato l’efficacia dei meccanismi di collaborazione internazionale nel contrasto alla criminalità transnazionale.
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