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I poliziotti della questura di Torino hanno eseguito 18 misure cautelari, emesse dal Gip del Tribunale del capoluogo piemontese, nei confronti di militanti antagonisti accusati di danneggiamento, violenza privata aggravata, resistenza aggravata e lesioni a Pubblico ufficiale.
I reati sono stati commessi durante diverse manifestazioni pubbliche, come quella a sostegno della Global sumud flottiglia del 24 settembre scorso, durante la quale circa 700 manifestanti raggiunsero la stazione di Porta susa forzando l’accesso e bloccando la circolazione ferroviaria per un’ora e 40.
Altri episodi contestati risalgono ad esempio al 2 ottobre quando circa 30 attivisti hanno tagliato la recinzione perimetrale dell’aeroporto Caselle e si sono introdotti nello stesso, causando la sospensione dei voli per 30 minuti; o al giorno successivo dove, in occasione della mobilitazione contro la kermesse Italian tech week, un fitto lancio di bottiglie effettuato dagli attivisti ha causato il ferimento di sei poliziotti in servizio di ordine pubblico e il danneggiamento delle auto dei dipendenti della struttura.
L’ultimo episodio in termini di tempo è relativo all’irruzione all’interno della sede del quotidiano “La Stampa” avvenuta il 28 novembre, durante il corteo organizzato per la giornata di sciopero generale. Nella circostanza circa 80 manifestanti, dopo aver scavalcato i cancelli esterni, sono entrati nello stabile danneggiando alcune porte, una telecamera di video-sorveglianza e facendo diverse scritte sulle mura.
Oltre alle 18 misure cautelari (di cui 5 arresti domiciliari, 12 obblighi di presentazione quotidiana alla Pg e un divieto di dimora nel comune di Torino), sono state eseguite 21 perquisizioni domiciliari e tre informatiche.
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