Su l'uccisione in Corsica di Chloé Aldrovandi

 


Le Monde, L'uccisione in Corsica di Chloé Aldrovandi: l'indagine prende di mira due 

mafiosi: La polizia giudiziaria di Bastia seguiva dal giugno 2024 il gruppo ora 

sospettato dell'omicidio di Chloé Aldrovandi, 18 anni, uccisa a colpi d'arma da fuoco 

il 15 febbraio 2025 a Ponte-Leccia, in Alta Corsica, e l'inchiesta è vicina alla 

conclusione. La polizia dell'Alta Corsica ha ottenuto informazioni su tre giovani nati 

tra il 2001 e il 2004: Jean-Antoine Menozzi, suo cugino Julien Penciolelli e Antoine-

Félix Meschini, tutti del clan Mattei, di Corscia, in guerra da inizio anni Duemila con i 

rivali Costa, di Moltifao. Dietro il mito della vendetta, la posta in gioco è il controllo di 

racket, traffico di armi e di stupefacenti in Alta Corsica. Il bersaglio era Antoine 

Suzzoni, fidanzato di Chloé e vicino ai Costa, ma i due avevano scambiato le auto e a 

morire è stata lei. Sul fronte europeo, Meschini, ricercato con mandato di ricerca, è 

partito da Milano il 6 maggio 2026 per la Thailandia. Gli investigatori ne hanno perso 

le tracce e non escludono un rientro clandestino in Corsica. Il presunto mandante, 

Jean-François Mattei, detto «Washington» sulle chat criptate, è stato messo sotto 

inchiesta il 2 aprile per «omicidio premeditato in recidiva». Menozzi e Penciolelli sono 

stati messi sotto inchiesta il 3 luglio per «omicidio premeditato in banda organizzata» 

e negano ogni coinvolgimento. L’avvocato di Menozzi, Karim Bouguessa, definisce 

«vergognosa» la detenzione: «I magistrati hanno preferito soddisfare l'opinione 

pubblica e certi commentatori che ignorano tutto di questo fascicolo, il mio cliente 

paga la politicizzazione del caso».

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