Ha fatto indagini ed anticipato cose come pochi altri. Uno sbirro con la S maiuscola e d'altri tempi. Duro e crudo contro i mafiosi e capace di annusarne la presenza anche a mille km di distanza, nelle cosiddette isole felici.
Il suo ultimo libro ha un titolo importante ed ingombrante: tracce di verità. Un lungo e piacevole elenco di rivelazioni, di fatti veri, di denunce scomode.
Per lui avrebbero dovuto inventare un apposito reato: "il reato di aver scritto".
Per i criminali o per chi fa finta di combatterli è stato, ed è, sicuramente una persona "camurrìusa", ossia che dà fastidio.
Ma alle denunce e scomode ed ai fatti narrati si aggiungono spezzoni di vita privata. Il tutto scorre molto bene e rende il libro una lettura gradevole. Essere scomodi e gradevoli non è da tutti.
Il libro termina con un riferimento all'Ispettore Ginko che non vi spoilero, ma che è veramente carino.
Salvatore Calleri

Commenti
Posta un commento