Padova: conclusa la fuga di un latitante ricercato in Germania

 


Pensava di aver cancellato il proprio passato dietro un alias e una nuova vita in Italia, ma la sua fuga durata anni, è stata interrotta dai poliziotti della questura di Padova. L'uomo era ricercato dalle autorità tedesche dal 2019 per aver abusato sessualmente di una giovane donna nel 2014.

All’ufficio immigrazione della Questura, il 51enne si era presentato per formalizzare la richiesta di un permesso di soggiorno per motivi di lavoro, tuttavia, durante l’istruttoria della pratica, gli agenti hanno notato un’anomalia nel sistema informativo Schengen (SIS). Sotto un "alias" collegato alle sue generalità, appariva una segnalazione da verificare.

Allertati i colleghi della Squadra volante per gli approfondimenti dattiloscopici, l’uomo è stato accompagnato presso il Gabinetto interregionale di Polizia scientifica e il responso delle impronte digitali non ha lasciato spazio a dubbi: l’aspirante lavoratore era in realtà un latitante colpito da un Mandato di arresto europeo (MAE) emesso dalle autorità tedesche nel 2019 e deve scontare 15 anni di reclusione.

I fatti che hanno portato alla condanna risalgono alla sera di domenica 9 marzo 2014, nella cittadina tedesca di Augusta. Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’uomo che all’epoca aveva 39 anni, avvicinò una giovane donna che attendeva di entrare in un locale. Dopo averla palpeggiata contro la sua volontà, la trascinò con la forza in una zona boschiva poco distante dove consumò lo stupro: la vittima fu brutalizzata e ripetutamente abusata, riportando gravissime lesioni su tutto il corpo.

Subito dopo la violenza, l’uomo lasciò la Germania per far perdere le proprie tracce ed entrò in Italia dove per anni è riuscito a nascondersi utilizzando generalità diverse, arrivando persino a richiedere la protezione internazionale. Nonostante i precedenti per reati contro il patrimonio e violazioni delle norme sull'immigrazione, era riuscito a evitare che il suo passato emergesse, fino al tentativo di ottenere il permesso di soggiorno per lavoro a Padova.

Pertanto, al termine degli accertamenti, gli agenti delle Volanti lo hanno arrestato e condotto in carcere in attesa dell’estradizione.

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